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Astrofili Maddalonesi
La mitologia delle costellazioni - Lupo
Sabato 19 Giugno 2010 10:41
Vincenzo di Siena
La costellazione del Lupo è difficile da individuare così come ritrovare una tradizione precisa sul suo significato mitologico. Si sa solo che i Greci chiamavano questa costellazione Theriummentre i Romani la conoscevano come Bestia; l’animale era raffigurato impalato su un lungo bastone chiamato thyrsus tenuto dal centauro, costellazione che si trova vicino a quella del lupo.
Meravigliosa foto della nebulosa Anima in Cassiopea realizzata dal socio esperto di astrofotografia: Fabio Padulosi
Dati Tecnici:
Data di ripresa: Aprile 2010 Fuoco diretto Intes MK-69 Camera di ripresa MagZero Mz8 Frame: 35 x 15 minuti Tototale. Exp: 8h 45m Elaborazione con Deep Sky Stacker Condizioni di rirpesa: prov. di Brescia, balcone di casa da cielo suburbano a 350 m slm.
IC 1848 (nota anche come Nebulosa Anima, Nebulosa Embrione o con la sigla W5) è una nebulosa diffusa associata ad un ammasso aperto di stelle giovani e calde di grande massa, visibile nella costellazione di Cassiopea, verso il confine con la Giraffa. Si tratta di una delle aree in cui è più attiva la formazione stellare.
E’ una delle pochissime costellazioni dello zodiaco il cui mito non fu elaborato dai Greci; per questi infatti ora faceva parte dello Scorpione rappresentandone le chele, ora della Vergine quando voleva riconoscersi nella fanciulla Dike/Temi, la dea della giustizia, che nell’iconografia tradizionale aveva in una mano una bilancia.
Il mito venne elaborato dai Romani in onore di Giulio Cesare per eternare il suo senso di giustizia; la riforma del calendario fatta dallo stesso Cesare e la posizione della costellazione in cielo crearono l’occasione per incastrare questa costellazione, che era una delle preferite dai Romani, tra le altre dello zodiaco.
La costellazione rappresentava l’equilibrio naturale e divino; ad esempio l’equilibrio tra le stagioni o tra le ore del giorno equamente suddivise tra la luce e il buio e quindi l’equilibrio tra le forze benigne della luce e quelle maligne della notte. Sfruttando quindi un’iconografia e una semantica nate in Grecia (vedi Dike) i Romani crearono ex novo un mito atto a glorificare quello che ancora oggi è forse l’antico romano più famoso e conosciuto di tutti, Giulio Cesare.
Giovedì 3 giugno si è concluso il progetto P.O.N. 2009 "Alla scoperta del Cielo" presso la Scuola Sec 1° grado "Giannone" di Caserta, condotto con la collaborazione dell'UMAC.
Per l'incontro conclusivo di questo Pon, che ha riscosso tanto interesse, gli alunni che vi hanno partecipato, sono stati invitati presso il nostro osservatorio.
Nonostante le avverse condizioni metereologiche, la serata si è comunque rivelata un successo, grazie all'ennesimo incontro tra astronomia e gastronomia. I ragazzi, infatti, guidati dal loro tutor Prof. Cennamo, hanno omaggiato l'associazione di una buona e originale "torta astronomica" realizza ad hoc per l'evento. La torta, infatti, mostrava il cielo e gli oggetti visibili da Caserta in quella serata.