SOLE
Si trova nella costellazione del Capricorno fino al 16, quando passa nella costellazione dell'Acquario.
- 1 febbraio: il sole sorge alle 7.25; tramonta alle 17.27
- 15 febbraio: il sole sorge alle 7.08; tramonta alle 17.45
- 28 febbraio: il sole sorge alle 6.49; tramonta alle 18.01
La durata del giorno aumenta di 1 ora e 10 minuti dall'inizio del mese.
(Gli orari indicati sono validi per una località alla latitudine media italiana).
LUNA
Le Fasi:
- Ultimo Quarto il 5
- Luna nuova il 14
- Primo quarto il 22
- Luna piena il 28
OSSERVABILITÀ DEI PIANETI
Mercurio: : il pianeta è ancora osservabile al mattino, prima dell’alba, ma le condizioni per individuarlo sono favorevoli solo all’inizio del mese, quando sorge oltre un’ora prima del Sole. Con il passare dei giorni l’altezza sull’orizzonte diminuisce sensibilmente, fino a rendere Mercurio praticamente inosservabile nella seconda parte di febbraio, quando è ormai confuso tra le luci dell’alba.
Venere: dopo una lunga assenza dai cieli della sera, finalmente è possibile osservare il pianeta più luminoso poco dopo il tramonto del Sole. Venere è ancora molto basso sull’orizzonte, ma a fine mese tramonta circa un’ora dopo il Sole e il suo fulgore risplenderà anche tra le luci del crepuscolo serale. Il giorno 9 il pianeta passa dalla costellazione del Capricorno a quella dell’Acquario.
Marte: dopo l’opposizione avvenuta alla fine di gennaio, il pianeta rosso è ancora perfettamente osservabile nei nostri cieli praticamente per l’intera notte, inizialmente a Est, successivamente culminante a Sud, poco prima della mezzanotte. Per tutto il mese rimane nella costellazione del Cancro.
Giove: : il pianeta gigante è ormai confuso tra le luci del tramonto e scompare dal cielo serale. Alla fine del mese, il giorno 28, si trova in congiunzione con il Sole. Giove si trova nella costellazione dell’Acquario.
Saturno: si avvicina il periodo di osservabilità ideale del pianeta. Sorge nel corso delle prime ore della sera, per cui è possibile osservarlo per quasi tutta la notte, inizialmente basso sull’orizzonte ad occidente e successivamente, dopo la mezzanotte, alla massima altezza sull’orizzonte verso Sud; infine, man mano ad altezze inferiori, a Sud-Ovest nelle ore che precedono l’alba. Saturno si trova nella costellazione della Vergine, dove rimarrà per tutto il 2010.
Urano: il pianeta è ormai praticamente inosservabile. Si avvicina sempre più al Sole, con il quale si troverà in congiunzione nel corso del prossimo mese. Dovremo attendere qualche settimana per poterlo osservare nuovamente, ma nel cielo mattutino, prima dell'alba. Urano si trova nella costellazione dei Pesci.
Nettuno: Nettuno rimane invisibile per tutto il mese venendo a trovarsi in congiunzione con il Sole il giorno 14. Il pianeta si trova nella costellazione del Capricorno, vicino al limite con l’Acquario.
Plutone
La IAU (International Astronomical Union), ha istituito (giugno 2008) la classe dei Plutoidi. Abbiamo comunque ritenuto opportuno mantenere nella nostra rubrica Plutone, capostipite di questa nuova categoria di membri del sistema solare.
Il pianeta è ancora basso sull’orizzonte orientale, al mattino, prima del sorgere del Sole. Plutone si trova nella costellazione del Sagittario. Per la sua bassissima luminosità è individuabile solo con un telescopio di adeguata potenza.
CONGIUNZIONI
Luna - Saturno : nel corso della notte tre il 2 e il 3 febbraio Saturno e la Luna si troveranno in congiunzione nella costellazione della Vergine. Saturno è riconoscibile poco sopra la Luna, mentre alla destra di quest’ultima brilla la stella Spica. (vedi mappa)
Luna – Mercurio : una congiunzione ai limiti delle possibilità osservative, con protagonisti una sottilissima falce di Luna e il pianeta Mercurio confusi tra le luci del crepuscolo mattutino. L’osservazione sarà possibile prima dell’alba del 12 febbraio, se il cielo sarà limpido, con l’orizzonte privo di ostacoli, nubi e foschia. (vedi mappa)
Luna – Marte : la Luna quasi piena, la notte del 26 febbraio, si troverà in congiunzione con il pianeta Marte, nella costellazione del Cancro. (vedi mappa).
LA LUNA OCCULTA LE PLEIADI
Oltre alle abituali congiunzioni tra Luna e pianeti segnaliamo questo interessante incontro ravvicinato nel corso del quale la Luna occulta parte dell’ammasso stellare delle Pleiadi, nella costellazione del Toro, la sera del 21 febbraio. (vedi mappa)
La Luna passerà davanti all'ammasso aperto delle Pleiadi. Si potrà quindi assistere, già con un buon binocolo montato su un cavalletto, che ne garantisca la stabilità, a un gran numero di sparizioni di stelle, mediamente brillanti, sul lato non illuminato della Luna e, con maggiore difficoltà, alla loro riapparizione, in media circa un'ora dopo, dal lato illuminato del nostro satellite. Il Fenomeno comincerà durante il crepuscolo e terminerà intorno alle 22:30 ora italiana.
Si tratterà di un passaggio non centrale rispetto all'ammasso, ma piuttosto spostato verso il lato meridionale. A causa della parallasse lunare, le zone più favorite d'Italia nell'osservazione saranno quelle meridionali, come può vedersi dalle due animazioni relative a Catania e Milano.
COSTELLAZIONI
Il cielo è ancora dominato dalle grandi costellazioni invernali. Protagonista del cielo in direzione meridionale è sempre Orione, con le tre stelle allineate della cintura (da sinistra: Alnitak, Alnilam e Mintaka) ed i luminosi astri Betelgeuse (rossa) e Rigel (azzurra).
Più in alto troviamo ancora le costellazioni del Toro con la rossa Aldebaran, la costellazione dell'Auriga con la brillante stella Capella, i Gemelli con le stelle principali Castore e Polluce. A sinistra in basso rispetto ad Orione, il grande cacciatore, nella costellazione del Cane Maggiore, brilla la notissima Sirio, la stella più luminosa del cielo. Ancora più in alto, verso sinistra, la raffigurazione della caccia è completata dal Cane Minore, dove risplende Procione. Verso Ovest, nelle prime ore della sera, c'è ancora tempo per veder tramontare le costellazioni autunnali di Andromeda, del Triangolo, dei Pesci e dell'Ariete.
Restando tra le costellazioni zodiacali, un po' più impegnativo è invece il riconoscimento della piccola e debole costellazione del Cancro, visibile tra i Gemelli e il Leone, che vedremo sorgere ad Est, seguito dalla Vergine.
Prendendo a riferimento la Stella Polare, possiamo riconoscere alcune note costellazioni del cielo settentrionale.
A Nord-Ovest riconosciamo Cassiopea con la sua caratteristica forma a "W"; tra Cassiopea e il Toro è facile individuare la costellazione del Perseo.
Più spostata a Nord-Est si trova l'inconfondibile Orsa Maggiore, vicino alla quale possiamo riconoscere la piccola costellazione dei Cani da Caccia.
Per ulteriori approfondimenti sulle costellazioni e le stelle visibili in questo periodo, consultate la pagina 575 di Televideo, il sito www.uai.it , da cui sono tratte queste notizie, e dalla rivista o dal sito di Orione.









