Marte alla minima distanza dalla Terra
Mercoledì 27 Gennaio 2010 12:43
Luigi Liccardi

Ogni circa 26 mesi Marte raggiunge l’opposizione, portandosi così alla minima distanza dalla Terra consentita in quel periodo dalla geometria delle orbite dei due pianeti. Un pianeta esterno si dice in opposizione quando si trova opposto al Sole rispetto alla Terra e cioè quando, nell’ordine, Sole, Terra e Pianeta (nel nostro caso Marte) si trovano allineati. Quando un pianeta è in opposizione si trova nelle migliori condizioni di osservabilità, essendo nel punto più vicino alla Terra e diametralmente opposto al Sole, è visibile per tutta la notte ed ha un diametro apparente ed una luminosità maggiori che in altri periodi. A causa della notevole eccentricità orbitale (e=0,093) del pianeta, le opposizioni di Marte possono portare a delle minime distanze che variano tra un minimo assoluto di circa 55,8 milioni di chilometri (raggiunto nella storica “grande opposizione” del 27 agosto 2003) a quello di circa 100 milioni di chilometri, proprio delle cosiddette opposizione afeliche (quelle che si verificano con Marte nei pressi del suo afelio). Quella presente sarà per l’appunto un’opposizione afelica, non molto favorevole dal punto di vista del diametro angolare del pianeta (circa 14”), ma in qualche modo sostenuta dal fatto che Marte si troverà quasi alla sua massima declinazione e quindi molto alto nel cielo (circa +70° di altezza) al momento del transito in meridiano. Il 28 gennaio Marte raggiungerà una distanza dalla Terra di 99,3 milioni di chilometri, la minima nel periodo dal gennaio 2008 al marzo 2014. L’opposizione propriamente detta, quella legata alla massima elongazione dal Sole, verrà invece raggiunta il giorno dopo e regalerà al pianeta una luminosità apparente di mag. –1,28, tipica delle opposizioni afeliche (in quelle perieliche Marte può arrivare fino a una magnitudine di –2,9). La caratteristica principale di questa opposizione sarà legata al fatto che per la prima volta da 13 anni a questa parte l’inclinazione dell’asse del pianeta rosso favorirà l’osservazione della calotta polare nord, invisibile da Terra fin dal lontano 1997. Tra gennaio e febbraio, infatti, avanzerà la stagione primaverile nell’emisfero nord del pianeta e oltre allo scioglimento progressivo della calotta potremmo seguire molti fenomeni meteorologici svilupparsi tra le regioni equatoriali e temperate, come la presenza di spesse nubi di vapore acqueo e lo sviluppo di tempeste di sabbia.
Breve storia dell’astronomia: seconda parte
Sabato 23 Gennaio 2010 11:48
Luigi Liccardi

2. Da I.Newton fino alla fine del secolo decimo nono (1687-1900) La pubblicazione dei Principia di Isacco Newton, nel 1687, portò ad una vera comprensione di come si muovevano i pianeti. E' giusto dire che Keplero trovò "come" i pianeti su muovono, Newton scoprì "perché". Newton costruì anche un telescopio di tipo assolutamente nuovo. Lo strumento di Galileo era un rifrattore, e si serviva di un obiettivo per raccogliere la sua luce. Newton arrivò alla conclusione che i rifrattori non sarebbero stati mai del tutto soddisfacenti, e si diede da fare per ovviare a questa difficoltà. Finalmente decise di eliminare del tutto l'obiettivo, e di raccogliere la luce per mezzo di uno specchio di forma adatta. Quando Newton eliminò il rifrattore perché non soddisfacente, commise uno dei suoi rari errori. Tuttavia, il "riflettore" newtoniano divenne presto popolare, e tale è rimasto. Gli specchi si costruiscono più facilmente delle lenti, ed anche oggi tutti i maggiori strumenti sono del tipo riflettente. L'astronomia si evolveva. Fintantoché le osservazioni dovevano venire compiute solo ad occhio nudo, si poteva imparare poco sulla natura dei pianeti e delle stelle; i loro movimenti potevano venire studiati, ma tutto finiva li. Non appena si resero disponibili i telescopi, degli osservatori veri e propri fecero la loro comparsa. Copenhagen e Leida aprirono la serie; l'osservatorio di Parigi venne completato nel 1671, e quello di Greenwich nel 1675. Greenwich venne fondata per una ragione particolare. L'Inghilterra è sempre stata una nazione marinara e prima della scoperta di orologi di cui si potesse fidare il solo modo per i marinai di stabilire la loro posizione in mezzo all'oceano, allorché non v'era terra in vista, era di osservare la posizione della luna in mezzo alle stelle. Questo implicava l'uso di un buon catalogo di stelle ed il migliore che si potesse ottenere, quello di Tycho, non era ancora sufficientemente esatto. Carlo II aveva perciò ordinato che i campi stellari dovevano "venire nuovamente osservati, esaminati, e corretti ad uso dei miei marinai". Venne scelta una zona nel parco reale di Greenwich, e Sir Cristopher Wren, egli stesso professore di astronomia, progettò la costruzione del primo osservatorio.
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Serata g...astronomica a Visciano per S.Sebastiano
Domenica 24 Gennaio 2010 16:18
Prof. Maddaloni
La serata per osservare la Luna, Marte e il cacciatore Orione con i suoi cani è andata male per il mal tempo; ci si è dedicato dunque ad apprezzare lo spirito entusiasta dei viscianesi nel festeggiare il loro patrono S.Sebastiano . Anche lo stand gastronomico è stato gradito. In chiusura dopo un entusiasmante sorteggio che vedeva in palio un maiale, un enorme falò ha riscaldato la piazza di Visciano dove alle 22 circa la temperatura era di 5°C . Alla prossima occasione per una serata astronomica.

Eclisse anulare 15/01/2010
Domenica 17 Gennaio 2010 10:32
Prof. Maddaloni
Eclisse di sole anulare 15 gennaio 2010
ll primo evento astronomico del 2010 è stato un Eclisse Anulare di Sole , parziale per le regioni meridionali dell'Italia nelle fase finale.La frazione oscurata è massima nell'istante della levata, quindi diminuisce gradualmente con l'alzarsi del Sole rispetto all'orizzonte. Purtroppo l'alba del 15 è stata poco appropriata per osservare tale fenomeno; nuvole diffuse non hanno consentito al Sole di mostrarsi. Si era scelto ,come sito ,il monte S.Michele di Maddaloni circa 400m ,dopo che il giorno precedente 14 ( giornata splendida per luminosità ) dall'Osservatorio dell'UMAC ci si era resi conto che il lato orientale, dove si doveva verificare l'Eclisse, era coperto dai monti che si ergono tra S.Felice a Cancello e la retrostante provincia di Avellino.
Siamo sul monte. Tutto pronto: T 6° C Umidità 70% Venti deboli ore 7:17' Binocoli filtrati con Astrosolar su cavalletti , digitali e Firstsope filtrato ,come si può osservare dalle foto caricate in Galleria fotografica del sito.
Niente da fare. Si è fotografato il paesaggio ,in particolare il Vesuvio imbiancato, in lontananza Procida e Ischia, Maddaloni ancora dormiente, il Castello di Cancello e ovviamente il Santuario di S.Michele.
Il prof. Michele Maddaloni , Filippo e Pasquale alquanto delusi sono tornati giù alle ore 8:30.
Alla prossima eclisse.
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